La Storia di Serafina
In un istante, tutto è cambiato.
Serafina ha 21 anni, è una studentessa di Medicina al terzo anno presso l'Università Statale di Milano e sognava di diventare neuro-oncologa. Durante una lezione di neurologia clinica, Serafina ha avuto una crisi tonico-clonica acuta. È stata trasportata d'urgenza in ambulanza al Dipartimento di Neurochirurgia della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta.
La risonanza magnetica cranica d'urgenza ha rivelato una lesione di 4,2 cm nel lobo frontale destro con edema vasogenico perilesionale. La craniotomia stereotassica e l'analisi neuropatologica molecolare hanno confermato: Glioblastoma Multiforme, IDH-wildtype, Grado 4 OMS, con promotore MGMT non metilato (6,8%).
“Studiavo per curare i pazienti con tumori cerebrali. Ora sono io la paziente che affronta gli stessi ostacoli biologici studiati in laboratorio. Quando il promotore MGMT non è metilato, la chemioterapia standard ha un'efficacia limitata. Accedere all'immunoterapia con cellule dendritiche in Germania offre al mio stesso sistema immunitario il piano per reagire.”
L'equipe chirurgica e oncologica dell'Istituto Besta ha eseguito la massima resezione sicura. Tuttavia, poiché la mancata metilazione del promotore MGMT conferisce resistenza alla chemioterapia alchilante, il temozolomide di mantenimento standard offre una sopravvivenza mediana libera da progressione di soli 5,3 mesi. La sua famiglia ha chiesto un consulto ai centri europei specializzati in neuro-oncologia che offrono vaccini autologhi a cellule dendritiche.